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5^ GRAN FONDO MTB OLMO “Memorial Pietro Oliva”


Che l’inverno 2009/2010 fosse stato uno dei più freddi degli ultimi anni, l’avevamo già capito.
Che la quantità di pioggia caduta nei mesi invernali fosse stata abbondantemente sopra la media, pure.
Che i fiocchi di neve a livello del mare fossero diventati in questi ultimi mesi frequenti episodi pittoreschi …. ci siamo abituati.
Forse, proprio per tutte queste considerazioni, pensavano che il 7 marzo potevamo aspettarci, se non proprio una giornata calda di sole, perlomeno una tiepida domenica pre primaverile.
Invece
Zona di partenza: temperatura 2° vento da nord est moderato pioggia insistente;
Primo intermedio quota 100mt slm (100 non 1000): temperatura 0°  nevischio;
Secondo intermedio quota 200mt slm: temperatura –1° neve
Con questo scenario iniziale il Comitato organizzatore della gara all’alba delle 6 di mattina ha cominciato, non senza un po’ di sconforto a mettersi in moto.
Sotto una insistente pioggia gelida si è cominciato a predisporre le griglie di partenza ed ad attrezzare l’area iscrizioni e ritiro pacchi gara, convinti che, nonostante le prescrizioni fossero arrivate a superarre le 500 unità,  pochi corridori  si sarebbero presentati.
Poi, alla spicciolata alle prime luci dell’alba, i primi temerari ciclisti si sono presentati per ritirare il pacco gara.
Tutti chiedevano informazioni sulle condizioni del percorso.
Molti erano gli indecisi però, mano a mano che il tempo passava, il numero dei ciclisti aumentava e dalle poche decine siamo arrivati a quasi trecento.
Partenza 5 gf MTB Olmo
Girando tra le biciclette si avvertiva un po’ di preoccupazione però anche un gran voglia di correre.
L’arrivo del noto campione Mirko Celestino, anche lui desideroso di correre e divertirsi come ogni altro cicloamatore, ci ha fatto coraggio e così si è deciso di partire modificando solo parzialmente il percorso accorciandolo di 2.5 km evitando il passaggio alla Croce di Castagnabuona.
Pronti via, quasi  trecento temerari hanno attaccato la prima rampa in asfalto della Postetta con foga, forse anche per scaldarsi dal freddo patito in attesa alle griglie di partenza.
Questa prima salita ed il successivo lungo falsopiano sterrato ha fatto una prima selezione.
In testa si è avvantaggiato un gruppetto di una dozzina di concorrenti, i migliori, che hanno subito guadagnato minuti preziosi ed hanno fatto corsa a se.
Tra questi si notava oltre a Celestino ed ai suoi due compagni di squadra della SEMPERLUX, Lazzaroni e Giupponi, un pimpante Piras (Pacan) ed il locale Rebagliati (Zanini).
La gara proseguiva sulle rampe del Bricco delle Forche imbiancato dalla neve, che al passaggio dei corridori cadeva copiosa, e poi nella successiva discesa, molto tecnica e resa ancora più insidiosa dal fango, che ha portato gli atleti alla frazione Gameragna. Attraversato l’abitato di Gameragna, si scendeva alla frazione Sanda, per intraprendere il sentiero botanico reso molto faticoso dal fango. Arrivati alla sommità del crinale cominciava la discesa  verso l’abitato di Pecorile e, dopo avere scalato e ridisceso (per la gioia dei ciclisti che mal digeriscono i tratti a piedi) due brevi scalinate i corridori sono arrivati sul lungomare di Celle dove iniziava il secondo giro. In accordo con gli organizzatori del Circuito Coppa Liguria coloro che si fermavano dopo il primo giro venivano classificati ugualmente al fine del brevetto di Coppa Liguria.
Gli agonisti più scatenati e preparati hanno proseguito facendo un altro giro del percorso.
La sfida tra i primi è proseguita agguerrita, ed ha visto arrivare sul rettilineo di arrivo i tre alfieri della Semperlux Lazzaroni, Celestino e Giupponi che si sono classificati nell’ordine.
Gli arrivi sono proseguiti con il colombiano Botero ed il bravo Rebagliati che ha combattuto alla pari con atleti molto più esperti di lui e lasciandosi alle spalle fior di specialisti della MTB.
Sfortunato il Valbormidese Piras attardato da un problema meccanico.
Prima donna l’inossidabile Sandra Klomp  classificatasi davanti alla forte atleta Simona Mazzucotelli del GS Massi' Supermercati  ed alla brava Pincherri della Cicli Zanini.
Da segnalare comunque l’impegno , al limite dello stoicismo, di tutti i concorrenti che hanno voluto, nonostante le condizioni meteo veramente difficili, onorare la gara e premiare l’impegno degli organizzatori.
Un ultima nota, terminata la gara, finito di smontare tutte le strutture ha smesso di piovere.
Al prossimo anno.

testo a cura di R. Vallerga, foto di Giofoto.it
   
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